
Parafrasando L’Indiano :
Andrò in paradiso.
E lì, tra nuvolette pompose e intunicati muniti di aureola, circondato da sola musica lirica, non potrò neanche dire “voglio morire”.
So...Let’s rooooock!
[-2]
Mia nonna.
Mia nonna abita a casa mia. Da sempre, credo.
Ha una settantina d’anni. È una di quelle donne che definiscono arzille. Non lo so chi la definisca così, ma sicuramente chi non ha argomenti come la pace nel mondo, la prossima caduta di un meteorite sulla terra o le sue ultime sfighe amorose lo avrà detto almeno una volta.
Mia nonna è sempre in giro. Che sia per il paese, che sia per l’Italia o per l’Europa. È una donna di mondo e probabilmente, potesse, girerebbe sempre in bicicletta. Una-molto-scassatissima bici.
Poi c’è la mia vicina di casa. E non aggiungo altro. A parte questo.
Ciao Vicina di casa, come stai?
Eh, Nonna di giolee, sapessi..
Cosa è successo?
È un mese che non vado di corpo.
Oh cielo, e cosa ti hanno detto i medici?
Eh, sai, mi hanno fatto una rettoscopia.
Oh, povera. E cosa ti hanno trovato, alla fine?
Eh, nonna di giolee.. m***a. Ero piena di m***a.
Queste conversazioni non dovrebbero mai avvenire tra signore di un certo stampo.
*
Tu lo sai, no, che se è verde è perché lo colorano, giusto? Perché se lo fai con l’olio di menta quello non può essere verde. Perché l’estratto è incolore.
Perché dover far apparire una cosa come non è in realtà?
Sai cosa comporta, questo? Che quando vai in una gelateria che ha la menta senza coloranti* e ti presentano un cono “cioccolato e menta, per favore” si ha un moto di fastidio nel vedersi arrivare un apparente cono “non avevo mica chiesto fiordilatte e cioccolato”.
E spesse volte, se incontri una gelataia con treccine scomposte, nascoste sotto un orrido e invernale cappellino marchiato “agri”, rischi di farle venire un embolo dalla rabbia se, ogni volta, ti lamenti di quello che ti pare un disguido, un'incomprensione, una difficoltà di comunicazione.
E noi non vogliamo questo. Nu nu.
Io credo me lo tatuerò, in fronte : “il gelato alla menta è naturalmente bianco”. Fesso.
Certe cose le senti venire,
non è che ti innamori perché ti innamori,
ti innamori
perché in quel periodo
avevi un bisogno disperato di innamorarti.
Nei periodi in cui senti la voglia di innamorarti
devi stare attento
a dove metti piede:
come aver bevuto un filtro,
di quelli che ti innamorerai del primo essere che incontri.
Potrebbe essere un ornitorinco.
[Il pendolo di Foucault - U.Eco]
Al prossimo giro, allora, mi toccherà un bradipo. Mioddio.