giovedì, 30 agosto 2007

Who'll stop the rain?



È assodato. Mio padre ai colonnelli e alle meteorine gli fa un baffo.
Sono anni che, tramite analisi sperimentali, in particolare attraverso l’osservazione partecipante, verifico il fenomeno.
Dategli un taglia-erba. Poi un prato. Infine procuratevi un ombrello. Vi sarà indispensabile.

Se Jessica Fletcher è in grado di assicurarci un omicidio ovunque vada, se Bukowski può piazzarmi qualche verità imbarazzante tra un bicchiere, un sigaro e una prostituta, se Studio Aperto è in grado di alternare alla cronaca nera il davanti di una e il dietro dell’altra costringendo il mezzobusto di turno ad una sfilata di sorrisi ed espressioni cupe, mio padre è in grado di far piovere inaspettatamente, dopo un'intera giornata di sole cocente, col solo gesto di tagliare l’erba del prato.

Non pioverà prima. Non pioverà durante, ma pioverà sempre e comunque ad operazione conclusa.
In più è possibile rimandare un acquazzone se mi si ferma il babbo prima che si appresti alla deforestazione.

Si va avanti così da che ho memoria, e sebbene la cosa inizialmente non mi toccasse, ora invece vi trovo una qualche parvenza di misticismo che tira fuori tutto il mio lato zen, nonché il mio terzo occhio chakratico e mi fa desiderare la pace nel mondo.

Senza contare i benefici che potrei trarre dal mettere su un business di piogge a comando.

Mmmh.
(espressione di presa coscienza di possibile godimento futuro)


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lunedì, 27 agosto 2007

Ciaaaaaaaarliiiii


Sono tre giorni che ripeto invano il suo nome.
E mi immagino come una
Y danzerina che più che happyness [update: sì, ignorantia fatti capanna] and joy non conosce.
Faccio pure il balletto e il botto finale.

Dopo, non sarete più gli stessi  ( forse a causa del deperimento improvviso di una massa inquantificabile di cellule nervose).





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martedì, 21 agosto 2007

Nani romagnoli su tandem pistacchio





Tutto sommato, sebbene col tempo mi fossi adattata a quel mio modo di essere e di stare, un po’ per conto mio, restava, appesa lì a mezz’aria, la dubbia certezza che se non si è in grado di soppesare e sfruttare la solitudine al meglio la vita saprà farsi più grave.

Poi, è stato un attimo. Ho compreso l’esistenza di un pezzo di me sparso all’interno di lui. Ed è stato piacevole. Gradevole.
O forse no.
Forse è stato grandioso, come quando si ritrova una vecchia foto in cui la propria immagine si riflette al nostro occhio, scrutatore impietoso, quale somma di fotogenicità sopraffina inclusa di scintillio ammiccante.

Stavo così, incurante delle centinaia di pedalate che avrei dovuto percorrere, di un accento romagnolo ostentato e di un’espressione beota dipinta su un viso che, a voler sindacare, era coperto da un ciuffo di capelli che non sono mai riuscita a scostare.

Mi chiedevo come avesse potuto crescermi, per nulla gravida, nella pancia, mandato giù come seme di cocomero tutto zucchero e acqua, di quelli che sanno riempirti con poco. 

Avevo la netta percezione che la mia irrequietezza si fosse dissolta come in preda a fortuita rivoluzione di astri spesso in contromano, che per quel poco mi sarei sentita eterna, solo per il gusto di prendere per il culo, una volta tanto, quello che gli altri chiamavano caso e che, sempre per caso, mi attirava al fianco le meglio peggio disgrazie, di quando di disgrazie non si ha mai avuto il minimo intendimento.
E sentivo, distintamente, una certa pace, serenità quasi, venire a galla come polle d’acqua spuntare in un prato.

Insomma, stavo da dio. E se non proprio dio, quanto meno un apostolo.

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mercoledì, 15 agosto 2007

Ho visto cose che voi Babbani






Piacevolmente sorpresa nel constatare che:



il giovine non sia in grado di tenersi la squinzia per più della durata di un episodio della saga,

che il buon vecchio Voldemort sia in grado di spazzare via qualsiasi alito di vita con un po’ d’impegno, apparire e sparire in vortici sabbiosi o lumeggianti, sibilare e ringhiare al tempo stesso, eppure resti ancora in difficoltà a porsi un naso, quantomeno posticcio, su quella faccia da lombrico che si ritrova (col massimo ovvio rispetto per i lombrichi),

che Harry sia stato in grado di creare un esercito di maghetti buoni per sconfiggere il Signore Oscuro e proteggere chicchessia, impratichirsi a questa eventualità in una stanza cresciuta per l’occasione, e infine far schiattare quel tocco di fascino di Sirius Black e costringere Albus quasi a impigliarsi la barba in una lotta all’ultima bacchetta con Voi-sapete-chi,

la professoressa Umbridge, zia Teresa, la nonna di Barbie e Signora Sobrietà la Regina d’Inghilterra si servano presso la medesima boutique,

si stia venendo a creare un artificioso legame tra Harry Potter e Tim Burton per cui, dopo la moglie, il Nostro, gli presterà Johnny Depp in versione giardiniere con l’aria di fitto mistero che eserciterà le sue mansioni solo in versione “Adamo” di Hogwarts,

che Draco Malfoy non abbia eccessivamente rotto le balle a questo giro, mentre suo padre  prima ce le abbia fatte crescere a triplette e poi cascare con assordante tonfo, sia anche solo per la sua evidente ed oltraggiosa parentela con Enzo Paolo Turco,

che a Hogwarts abbiano sostituito al solito menù fisso, una dieta vegetariana (almeno a incrociare personaggi anemici e con evidente mancanza di fosforo quale Lun…atica vedo i mostri volanti morti),

Hagrid abbia un fratellastro e, spero per la su' mamma, che questo sia nato sotto un cavolo o portato tanto quanto da una gru,

esistano foto osè* di Enrico, ma che lo si ritenga un poco di buono e pure sfigatello (ma da parte mia, smentisco categoricamente)  per il suo insano desiderio di salvare il mondo

prima che io venga a capirci qualcosa, i baldi pronipoti di merlini vari si appresteranno ancora a due episodi.

 

Ma non tutto è perduto. Grazie al cielo, lui c’è. 
(La mia adorazione è sconfinata, non si può comprendere.)









*Foto di cui riporto un esempio e che mi sono prontamente premurata di censurare per non turbare i sogni altrui con queste perversioni così poco intellettuali. Visibile, comunque, un pennuto di notevole razza.


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giovedì, 09 agosto 2007



Non fumo.


E come diceva già qualcuno prima di me, sebbene fumare possa essere considerato un vizio, in alcuni momenti non sono convinta che non-fumare sia una virtù.









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