lunedì, 21 aprile 2008

CoLLapse







"Ho visto una città poggiata su colonne subacquee, con la musica che sfrecciava sull'onda di correnti sommerse e che vibrando a sincrono con le piogge battenti portava a fondo l'umanità intera.
Atlantidi, scuri in volto, la ribellione era la forma di conformismo più consueta.
Risuonavano di melodie apocalittiche e sbattevano la testa in terra per non ascoltarle più.

Guardavano una delle meraviglie del mondo andare giù. Andava giù e lo sapevano. E se era un loro errore a nessuno importava, poco davvero importava.


Chiedevano perdono e si uccidevano tra loro, pregavano ogni notte e supplicavano di restare in vita ogni giorno. Si decerebravano, stanchi di ossigeno sporco e si facevano di surrogati, vapori fumosi che criptavano l'essere umano per non farlo ritrovare più.

Ho visto luci che cadevano e si fondevano con le terre, scivolando nel freddo, impedendo all'ombra di avere il suo trionfo e coprendosi la testa col buio per non dimenticare quanto si fosse stati lontani.
Cadevano le luci sulla terra. Cadevano ed erano uno spettacolo.
Volevano sentirsi bene nel più freddo momento del giorno e si sarebbero fermati se avessero voluto restare.
Cadevano le luci e cadevano nella terra con un fragore onnipotente. Cadevano e il silenzio si sollevava. Cadevano e più nessuno restava."




postato con gaudio e giubilo da: giolee alle ore 02:02 | link | commenti (6) | commenti (6) [popup]
venerdì, 11 aprile 2008




Ciuf ciuf ed il mio cervello se ne va


Margherita Dolcevita diceva, confessandolo di soppiatto, il treno mi erotizza. Lo diceva perché pensava che, lì, avrebbe incontrato il suo grande amore.

“Immaginavo che da un momento all'altro sarebbe entrato nello scompartimento. Come sarebbe stato? Un giovane rivoluzionario come il Che del poster? Un bruttino intellettuale e dolcemente triste come il cantante dei Radiohead? Una lesbica nera vestita da Batgirl? Il mio adorato Hannibal? Oppure il controllore più sexy del mondo?” .

Io, di sicuro, dei controllori ho ben pochi bei ricordi. Quello più simpatico mi disse “in fondo a destra”. Però alla fine non era nemmeno così simpatico perché era pure l’unico cesso fuori servizio. E non lui. Lui era un cesso come si deve, proprio.
Raccontavo al Filosofo che storie appassionanti, nei miei viaggi, spuntavano da ogni dove. Che fosse Bologna o Vibo Valentia ognuno c’aveva sempre qualcosa da dire. Che io volessi dormire, leggere, ascoltare il lettore mp3 ultima generazione x per x mega mix, loro c’avevano sempre di che blaterare. Perché io non so dire di no. È quello il problema di fondo, che si ripercuote sulla mia persona e ogni tanto anche sulla mia dignità. Ed il fragore è sempre dannatamente eccessivo.
E poi sui treni una volta c’erano i maniaci. E Nonna, difatti, già si premurava di chi mi accompagnasse, ma io, fiera, le ho sbattuto in faccia il mio orgoglio battagliero lanciandomi in una prosopopea da suffragetta dell’ultim’ora.
E poi c’erano anche gli Orient Express che erano quei treni dove si facevano i Murder Party, ma col morto vero. Di quelli che ci potevi giocare comodamente a poker quando ti mancava il quarto. Ottimi partner, una strategia tutta loro, ma atteggiamento di classe ed indecifrabile. Astutissimi.
Beh, insomma, speriamo che ce la si cavi anche questa volta. In caso di deragliamento, questo blog non verrà aggiornato.
Io vado a fare incetta di baci perugina, pronta poi a disperderli al mio ritorno soffiandoli via dal palmo della mano.

Speriamo di trascendere dalla parte giusta del treno. L’immanenza mi spaventa sempre un po’.





Ps: ah, cari, guardate che si vota. Io voglio fare la snob, quella blog-anti-tutto, pure anti-me, ma loro che invece ci piacciono un sacco li segnaliamo perché usano garbo, buon senso e ironia.
Io forse voterò per loro: Rearwindow e Conte Nebbia

postato con gaudio e giubilo da: giolee alle ore 01:10 | link | commenti (6) | commenti (6) [popup]